MOC con il metodo D.E.X.A.

moc
Che cosa è la MOC? La MOC (MINERALOMETRIA OSSEA COMPUTERIZZATA) è una apparecchiatura tecnologicamente molto avanzata per misurare la densità minerale ossea (in inglese Bone Mineral Density, BMD). Attualmente il metodo cui si ricorre maggiormente per eseguire una mineralometria è la MOC DEXA, che utilizza i raggi X. La MOC con scansione DEXA è in genere utilizzata per diagnosticare e valutare l’evoluzione dell’osteoporosi.

Le scansioni DXA sono utilizzate principalmente per valutare la densità minerale ossea. Tali scansioni possono anche essere utilizzate per misurare la composizione corporea e la percentuale di grassi con un alto grado di precisione. Infatti mediante specifici algoritmi matematici viene calcolata la misura del patrimonio minerale dello scheletro, il quale è costituito in prevalenza da cristalli di idrossiapatite di calcio.

Quando è necessario effettuare l’esame MOC?
Per gli uomini alcune fonti autorevoli consigliano di effettuare l’esame MOC dopo i 70 anni. Le donne a rischio dovrebbero prendere in considerazione di eseguire il test MOC quando il rischio globale si approssima a quello di una donna di 65 anni,senza ulteriori fattori di rischio aggiuntivo. anche se buona prassi consiglierebbe una valutazione con l’avvento della menopausa.

moc ologic Di quale preparazione necessita e come avviene il test?
La MOC non necessita di preparazione specifica e viene eseguita in tempi brevissimi. Obiettivo della MOC è misurare la densità minerale di un osso o di una zona campione, cioè un’area ben delimitata dello scheletro. Queste zone sono solitamente la colonna lombare e il collo del femore, più raramente l’intero corpo (total body). La macchina procede in modo automatico, indicando la BMD (Bone Mineral Density), cioè la densità minerale in grammi per centimetro cubo. il paziente viene fatto sdraiare su un lettino dove lo strumento di emissione dei raggi X, situato sotto il materassino, è accoppiato a un braccio mobile che contiene il rilevatore dei raggi, scorrendo lungo il corpo procederà alla scansione.

La scansione è indolore e non comporta alcun fastidio.
L’esame non comporta alcuna limitazione alle successive normali attività – mangiare, bere, guidare l’auto o tornare a lavoro.

ritiro-referti terminato l’esame un radiologo nei giorni immediatamente successivi esaminerà le immagini ottenute e rilascerà al paziente un referto con l’indicazione rapporto dei valori rilevati e la condizione a cui corrispondono. A seconda dei risultati si appartiene a uno dei tre gruppi definiti dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità): situazione di normalità, osteopenia (impoverimento dell’osso che però non raggiunge il grado definito di osteoporosi) e osteoporosi (ulteriore impoverimento che comporta un aumento significativo del rischio di fratture)”.

Cosa fare dopo il ritiro del referto?
Successivamente dovrete consegnare l’esito al vostro medico curante o specialistico per il consulto necessario.

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