Data di pubblicazione : 12/07/19 alle 10:27,

Data ultimo aggiornamento: 17/03/21 alle 14:59


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La malattia delle vacanze: i luoghi e i comportamenti a rischio

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E’ possibile effettuare una profilassi prima del viaggio?

Evitare la disidratazione, davvero pericolosa al di sotto dell’anno di età

Periodo di ferie e non vogliamo farci cogliere impreparati da spiacevoli sorprese. Bisogna stare in guardia dalla malattia più comune delle vacanze fuori porta: “la diarrea del viaggiatore”.

Si tratta di una malattia infettiva dell’apparato digerente a trasmissione fecale-orale: l’agente responsabile viene eliminato con le feci dal soggetto malato e chi è contagiato viene a contatto per via orale con il materiale contaminato dalle stesse feci infette.

Ciò spiega come la trasmissione della malattia sia legata alle condizioni igenico-sanitarie, alla qualità dell’acqua, delle bevande e dei cibi assunti. 

Le destinazioni più a rischio sono i paesi in via di sviluppo dellAmerica Latina, dellAfrica, del Medio Oriente e dell’Asia, mentre le persone più a rischio sono bambini, anziani, immunodepressi e chi assume antiacidi.

La diarrea può essere causata da batteri, virus o parassiti. L’80% dei casi è di origine batterica e il batterio maggiormente implicato è l’ Escherichia Coli enterotossigeno, capace cioè di produrre “enterotossine”: molecole tossiche per l’apparato digerente che provocano il passaggio di acqua nell’intestino e quindi diarrea.

Generalmente, l’esordio è repentino, con dolori addominali crampiformi e 4-5 scariche acquose al giorno, a volte accompagnate anche da nausea, vomito, gonfiore, febbricola e malessere. Nella maggior parte dei casi la malattia si risolve spontaneamente in 1-2 giorni e solo un 10% si protrae oltre una settimana, ma è necessario sopperire ai liquidi persi con una buona reidratazione orale. 

Questo concetto è fondamentale nel bambino, il cui quadro clinico può complicarsi proprio per la comparsa di disidratazione. Comunque, in casi particolarmente aggressivi è opportuno rivolgersi al medico che valuterà l’indicazione ad una terapia antibiotica.

La profilassi farmacologica prima della partenza non è raccomandata a causa degli effetti collaterali., ma ci sono poche semplici misure preventive che possono minimizzare i rischi di diarrea del viaggiatore. Sarebbe opportuno evitare:

  • cibi e bevande acquistate da venditori ambulanti o in esercizi commerciali in condizioni igieniche scarse
  • carne e pesce crudi o poco cotti
  • verdura cruda e frutta non sbucciata
  • acqua del rubinetto, ghiaccio, latte non pastorizzato

Bevande imbottigliate e acqua bollita, o trattata in modo opportuno con disinfettanti, sono d’altra parte sicure.

Dott.ssa Alessia Testa

Specializzanda in Pediatria

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