Data di pubblicazione : 3/01/19 alle 18:01,

Data ultimo aggiornamento: 17/03/21 alle 17:57


Dichiarazione relativa le fonti scientifiche di riferimento del presente articolo:

Le informazioni medico-scientifiche riportate nel presente articolo sono indirizzate ad un pubblico generico senza alcuna limitazione di sorta. Sono frutto del bagaglio culturale e dell’esperienza professionale del medico o del professionista sanitario intervistato o autore del medesimo articolo. Qualora l’autore non fosse un professionista del settore medico-sanitario le fonti medico scientifiche di riferimento del presente articolo sono riportate in calce.

PROBLEMI D’INTESTINO? DISBIOSI INTESTINALE: CAUSE E RIMEDI

PROBLEMI D’INTESTINO? DISBIOSI INTESTINALE: CAUSE E RIMEDI

Intestino Da Rinforzare Benessere 300x215

Il nostro apparato digerente, ed in particolar modo l’intestino, è abitato da miliardi di microrganismi che insieme costituiscono la flora batterica.

In condizioni fisiologiche normali, le varie specie sono in perfetto equilibrio fra loro, qualitativo e quantitativo. Tale stato è definito Eubiosi ed è necessario per la nostra salute.

La dottoressa Veronica Leggeri, biologa e nutrizionista, ha risposto alle nostre domande.

Che cos’è la disbiosi intestinale?

Con il termine Disbiosi si intende semplicemente un’alterazione dell’equilibrio della flora batterica umana.

Ripristinare la funzionalità dell’intestino significa ricompattare questa barriera batterica.

La disbiosi è causata da:

2018022711565320microbiota 01 300x231

  • errata alimentazione: un’alimentazione ricca di zuccheri, carboidrati raffinati, grassi trans, additivi tra cui molti conservanti, cibi industriali
  • farmaci: l’abuso di antibiotici soprattutto a lungo temine è uno dei maggiori fattori di rischio
  • stress
  • vita sregolata: fumo, alcool

La Disbiosi può essere caratterizzata da:

  • Un ridotto numero di organismi utili (batteri “buoni” simbionti)
  • Uno squilibrio fra i vari ceppi, alcune specie potenzialmente nocive prendono il sopravvento sulle altre)
  • La scomparsa di intere specie batteriche

Quali sono i suoi sintomi?

Tra i sintomi ricorrenti troviamo:

  • Gonfiore addominale con tensione e dolore
  • Cattiva digestione associata ad alitosi
  • Meteorismo
  • Nausea
  • Vomito
  • Flatulenza
  • Ricorrenti cistiti

Nella donna può causare anche infezioni genitali ricorrenti, soprattutto da miceti quali Candida.

Si possono distinguere 2 tipi di disbiosi:

  1. Putrefattiva: localizzata soprattutto a livello del colon, complice una dieta povera di fibre e l’abuso di antiacidi utilizzati per l’acidità gastrica perché possono causare abbassamento anche del ph fecale
  2. Fermentativa:favorita da una dieta ricca di zuccheri e di carboidrati raffinati ed è localizzata soprattutto nel tenue. Anche in questo caso una bassa acidità gastrica può aumentare il rischio.

Come viene diagnosticata la Disbiosi?

In presenza di alcuni dei sintomi elencati precedentemente ci si può rivolgere ad uno specialista per richiedere una consulenza.

Tra i test più indicati ci sono:

  • Disbiosi test
  • Breath Test al Glucosio o al Lattulosio

Il disbiosi test è molto semplice e richiede solo una raccolta di urine. Qui il laboratorio andrà a ricercare i due prodotti di metabolizzazione dei batteri dell’intestino: l’indicano e lo scatolo.

In base ai risultati del disbiosi test si può evidenziare la presenza di una disbiosi putrefattiva o fermentativa.

Grazie al Breath test al glucosio è possibile diagnosticare un’eventuale sovracrescita batterica nell’intestino tenue. È un test non invasivo che consiste in una raccolta di campioni di aria espirata, prima e dopo l’ingestione di uno specifico zucchero sciolto in acqua (glucosio), in un sacchetto di plastica a intervalli regolari. L’esame dura due ore.

Grazie al Breath test al Lattulosio è possibile verificare sia l’eventuale presenza di sovracrescita batterica sia un’alterazione del tempo di transito oro-cecale(OCTT). Il tempo di transito oro-cecale è la misura indiretta della funzionalità del tubo gastroenterico. Il procedimento è molto simile al Breath test al Glucosio, la differenza sta nella somministrazione del Lattulosio come zucchero e nei tempi, questo test dura quattro ore.

Quali sono i rimedi alimentari per la disbiosi?

Una sana e corretta alimentazione è un modo sia per prevenire la disbiosi intestinale che per trattarla.

Tra i suggerimenti i principali sono:

  • Evitare cereali raffinati come pasta e pane, ma prediligere quelli più ricchi di fibre quali farro, pasta integrale, pane integrale
  • Evitare i cibi ricchi di zuccheri
  • Limitare l’utilizzo di prodotti industriali pieni di additivi e conservanti
  • Scegliere il più possibile cibi non trattati e freschi, stando sempre attenti alla stagionalità

 

DSC00777

Dottoressa Veronica Leggeri

Biologa e Nutrizionista

 

Titolo Studio: Laurea Specialistica o Magistrale – 6/S – BIOLOGIA

Iscrizione: 30/09/2010, Albo – Sezione A

Num. iscrizione: AA_063432

La Tua opinione è importante per Noi. Lasciaci un commento!

Argomenti correlati: , , ,

Segnale Stradale Pericolo 300x264

ATTENZIONE!

Le informazioni fornite nel nostro sito web hanno lo scopo di incoraggiare le relazioni dirette tra il paziente ed il  medico curante, non di sostituire il consulto con i professionisti sanitari.

Leggere un sito web di un’Azienda medica come il nostro NON vi rende medici e non sostituisce il consulto che vi può fornire il vostro medico curante!

www.medicalpontino.it contiene articoli su molti argomenti medici; è comunemente riconosciuto che non esiste assolutamente alcuna assicurazione che una qualsiasi delle affermazioni contenute in articoli che toccano questioni mediche risponda alle esigenze terapeutiche di chi legge. Anche se l’affermazione è accurata, potrebbe non applicarsi ai vostri sintomi.

Le affermazioni ed i contenuti nel blog di questo sito:

  1. costituiscono semplicemente materiale divulgativo informativo  in base alla conoscenza dell’autore;
  2. NON hanno in nessun modo il carattere della prescrizione medica in nessuna forma, neppure quella virtuale;
  3. NON vogliono invogliare nessun comportamento, di nessun tipo ed in nessun ambito, scientifico e non scientifico;
  4. L’informazione medica fornita sul sito del Medical Pontino è di natura generale e a scopo semplicemente divulgativo e non può sostituire il consiglio di un medico specialista, ovvero del vostro medico curante, fisiatra, infermiere, farmacista o degli altri professionisti abilitati e riconosciuti dalla legge operanti nel campo sanitario.

Le nozioni di medicina e le eventuali informazioni su procedure mediche o medico-alternative e/o descrizioni di farmaci o prodotti d’uso indicati negli articoli hanno unicamente un fine illustrativo e non consentono da soli di acquisire la manualità e l’esperienza indispensabili per un loro uso o pratica.

Nessuno dei singoli contributori, operatori di sistema, sviluppatori, sponsor del sito del Medical Pontino né altri connessi al Medical Pontino possono assumersi alcuna responsabilità circa i risultati o le conseguenze di un qualsiasi tentativo di usare o adottare una qualsiasi delle informazioni o disinformazioni presentate su questo sito web.

Niente su www.medicalpontino.it o uno qualsiasi dei progetti della Medical Pontino S.r.l., può essere visto come un tentativo di offrire o rendere un’opinione medica on-line.

L’intento dell’autore è semplicemente quello di offrire informazioni di natura generale per aiutarvi nella vostra ricerca del benessere. Nel caso in cui usaste le informazioni contenute in questo SITO WEB per voi stessi, atto pienamente legittimo, l’autore ed il titolare del sito non si assumono alcuna responsabilità delle vostre azioni.

La legge italiana obbliga a prestare soccorso nei limiti delle proprie capacità, ma si tenga presente che manovre errate o inappropriate possono causare lesioni personali gravi, anche mortali.