Data di pubblicazione : 2/03/19 alle 8:50,

Data ultimo aggiornamento: 17/03/21 alle 16:25


Dichiarazione relativa le fonti scientifiche di riferimento del presente articolo:

Le informazioni medico-scientifiche riportate nel presente articolo sono indirizzate ad un pubblico generico senza alcuna limitazione di sorta. Sono frutto del bagaglio culturale e dell’esperienza professionale del medico o del professionista sanitario intervistato o autore del medesimo articolo. Qualora l’autore non fosse un professionista del settore medico-sanitario le fonti medico scientifiche di riferimento del presente articolo sono riportate in calce.

STABILIZZAZIONE VERTEBRALE ED ARTRODESI: RIMEDI PER IL MAL DI SCHIENA

Esempio di terapia dell’artrodesi:

La stabilizzazione della colonna è una procedura chirurgica in cui due vertebre vengono unite insieme tramite un impianto chirurgico.

Questa procedura è indispensabile in alcuni casi per risolvere il dolore lombare (mal di schiena basso) di alcune patologie.

Ne parliamo con il Prof. Carmine Franco considerato un esperto di Chirurgia Vertebrale con all’attivo oltre 4000 interventi eseguiti e che svolge la sua attività chirurgica presso l’Icot di Latina.

Medico Che Spiega I Raggi X Della Colonna Vertebrale Al Paziente In Ufficio 13339 263219

A cosa serve la Stabilizzazione Vertebrale?

“Questo tipo di procedura chirurgica è indispensabile in alcune patologie come le spondilolistesi, in cui due vertebre non sono più tenute insieme e scivolano l’una sull’altra, le gravi discopatie degenerative, in cui il disco risulta schiacciato con conseguente avvicinamento delle due vertebre e  la scoliosi o alterazione del normale profilo della colonna”.

L’intervento di stabilizzazione è pericoloso?

“Come ogni intervento sono possibili complicanze. Esse comunque sono ridotte dall’utilizzo di monitoraggi intraoperatori e dall’apparecchio di brillanza radiologica intraoperatoria. La complicanza più frequente è l’infezione, risolta generalmente da terapie antibiotiche”.

Quali sono le tecniche utilizzate?

“La tecnica utilizzata può essere di tipo dinamico con impianti dotati di una certa mobilità e rigida o artrodesi in cui avviene la fusione ossea per garantire la stabilità del segmento trattato. Può essere posteriore e riguardare le faccette e i peduncoli, anteriore e riguardare il corpo vertebrale, o entrambe. Quella posteriore avviene attraverso l’utilizzo di viti peduncolari in titanio che ormai sempre con più frequenza sono inserite attraverso una piccola incisione cutanea, la cosiddetta stabilizzazione percutanea. Le viti sono poi unite fra loro attraverso una barra. Quella anteriore riguarda lo spazio intersomatico fra le due vertebre e avviene attraverso l’utilizzo di cage che possono essere in titanio o in peek, con accesso che può essere anteriore, posteriore o laterale”.

Quanto dura l’intervento?

“La durata dipende da molti fattori quali il numero di vertebre da stabilizzare, la tecnica utilizzata, la necessità o meno di praticare oltre alla stabilizzazione anche una decompressione”.

Quanto dura il ricovero?

“Varia in funzione dell’età del paziente, delle patologie associate e della complessità dell’intervento. In media sono necessari 4-5 giorni di ricovero”.

Il paziente stabilizzato può tornare a muoversi normalmente?

“L’obiettivo nei casi normali è quello di tornare a una vita normale ed anche alla possibilità di fare sport. Ho avuto casi di ciclisti e calciatori operati che dopo alcuni mesi dall’intervento hanno ripreso regolarmente l’attività sportiva”.

E necessaria la fisioterapia?

“Dopo 30-40 giorni dall’intervento è spesso indicato un periodo di fisioterapia che può andare da alcune sedute ad alcuni mesi per tornare alla normale attività quotidiana e sportiva”.

Lei consiglia quindi questo tipo d’intervento?

“Posso affermare che in alcune patologie della colonna la stabilizzazione è assolutamente necessaria per risolvere la sintomatologia dolorosa e riprendere una qualità di vita normale, tranquillizzando il paziente sul tipo d’intervento cui deve andare incontro con rischi minimi rispetto ai benefici”.

Prof. Carmine Franco

Neurochirurgo

La Tua opinione è importante per Noi. Lasciaci un commento!

Argomenti correlati: ,

Segnale Stradale Pericolo 300x264

ATTENZIONE!

Le informazioni fornite nel nostro sito web hanno lo scopo di incoraggiare le relazioni dirette tra il paziente ed il  medico curante, non di sostituire il consulto con i professionisti sanitari.

Leggere un sito web di un’Azienda medica come il nostro NON vi rende medici e non sostituisce il consulto che vi può fornire il vostro medico curante!

www.medicalpontino.it contiene articoli su molti argomenti medici; è comunemente riconosciuto che non esiste assolutamente alcuna assicurazione che una qualsiasi delle affermazioni contenute in articoli che toccano questioni mediche risponda alle esigenze terapeutiche di chi legge. Anche se l’affermazione è accurata, potrebbe non applicarsi ai vostri sintomi.

Le affermazioni ed i contenuti nel blog di questo sito:

  1. costituiscono semplicemente materiale divulgativo informativo  in base alla conoscenza dell’autore;
  2. NON hanno in nessun modo il carattere della prescrizione medica in nessuna forma, neppure quella virtuale;
  3. NON vogliono invogliare nessun comportamento, di nessun tipo ed in nessun ambito, scientifico e non scientifico;
  4. L’informazione medica fornita sul sito del Medical Pontino è di natura generale e a scopo semplicemente divulgativo e non può sostituire il consiglio di un medico specialista, ovvero del vostro medico curante, fisiatra, infermiere, farmacista o degli altri professionisti abilitati e riconosciuti dalla legge operanti nel campo sanitario.

Le nozioni di medicina e le eventuali informazioni su procedure mediche o medico-alternative e/o descrizioni di farmaci o prodotti d’uso indicati negli articoli hanno unicamente un fine illustrativo e non consentono da soli di acquisire la manualità e l’esperienza indispensabili per un loro uso o pratica.

Nessuno dei singoli contributori, operatori di sistema, sviluppatori, sponsor del sito del Medical Pontino né altri connessi al Medical Pontino possono assumersi alcuna responsabilità circa i risultati o le conseguenze di un qualsiasi tentativo di usare o adottare una qualsiasi delle informazioni o disinformazioni presentate su questo sito web.

Niente su www.medicalpontino.it o uno qualsiasi dei progetti della Medical Pontino S.r.l., può essere visto come un tentativo di offrire o rendere un’opinione medica on-line.

L’intento dell’autore è semplicemente quello di offrire informazioni di natura generale per aiutarvi nella vostra ricerca del benessere. Nel caso in cui usaste le informazioni contenute in questo SITO WEB per voi stessi, atto pienamente legittimo, l’autore ed il titolare del sito non si assumono alcuna responsabilità delle vostre azioni.

La legge italiana obbliga a prestare soccorso nei limiti delle proprie capacità, ma si tenga presente che manovre errate o inappropriate possono causare lesioni personali gravi, anche mortali.