Data di pubblicazione : 6/02/19 alle 14:58,

Data ultimo aggiornamento: 18/03/21 alle 10:24


Dichiarazione relativa le fonti scientifiche di riferimento del presente articolo:

Le informazioni medico-scientifiche riportate nel presente articolo sono indirizzate ad un pubblico generico senza alcuna limitazione di sorta. Sono frutto del bagaglio culturale e dell’esperienza professionale del medico o del professionista sanitario intervistato o autore del medesimo articolo. Qualora l’autore non fosse un professionista del settore medico-sanitario le fonti medico scientifiche di riferimento del presente articolo sono riportate in calce.

Sonno. Non è vero che “dormire fa bene”

Il sonno, per molti una benedizione, per altri una benedizione invece da raggiungere. La stanchezza che si fa sentire, il letto che chiama, quando tutto sembra cominciare per il verso giusto…

Ragazzo Teenager Cercando Di Dormire Contando Le Pecore Che Saltano 3446 673

Poi il caldo delle coperte e giù a dormire, per raggiungere quello che dovrebbe essere un sonno super compensativo.

Diciamoci la verità: chi non desidera che tutto questo avvenga nella più completa e serena felicità?

La verità è che il sonno è al giorno d’oggi qualcosa di molto trascurato. Quel riposo settimanale, che dovrebbe essere assoluto, perfetto, ristoratore, finisce per divenire niente di meno che un misero break dalle faccende quotidiane. Di conseguenza arriva lo stress, che tutti conosciamo.

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È vero infatti che molto spesso il sonno diventa un vero e proprio “disordine”, un disturbo. Questi disordini si manifestano in diversi modi:

  • insonnia: tutte quelle volte che il sonno proprio non viene
  • ipersonnia: dormire troppo a lungo, e risvegliarsi ancora stanchi
  • pavor nocturnus (“terrore notturno”): colpisce soprattutto i bambini, che colpiti dalle loro paure infantili, non riescono a prendere sonno
  • sonnambulismo: molti anziani, ma anche giovani ne sono colpiti, e c’è chi addirittura ha l’abitudine di parlare nel sonno!
  • bruxismo: significa letteralmente “digrignamento dei denti” e sono quei problemi legati alla contrazione dei muscoli che sono implicati nella masticazione
  • incubi notturni: chi non ne ha mai avuto!
  • sindrome delle gambe senza riposo: il desiderio irrefrenabile di muovere gli arti inferiori, unico apparente rimedio per trovare sollievo e conforto a dolore, fastidio e fitte alle gambe
  • apnee notturne: una apnea notturna è un arresto della respirazione durante il sonno della durata di almeno 10 secondi o superiore
  • enuresi notturna: perdita involontaria di urina durante la notte
  • ansia.

Ricordate: Non è vero che dormire fa bene!

Una affermazione del genere implicherebbe, ad esempio, che dormire un’ora al giorno fa bene, per poi ritrovarsi con una salute mediocre e poi fermarsi a dormire alla prima sosta sulla Salerno Reggio Calabria, per un colpo di stanchezza improvvisa.

Scherzi a parte: non è il dormire in sé che fa bene, ma il dormire nella maniera e con i ritmi giusti.

Le due Fasi

Per dormire veramente bene, bisogna tenere a mente che il sonno è fatto di due fasi:

  • Non Rem

Divisa a sua volta in 4 stadi:

  • stadio 1- “FASE DI ADDORMENTAMENTO”
    Stato crepuscolare, fra veglia e sonno leggero
  • stadio 2 – “SONNO LEGGERO”
    La coscienza è sopita, i muscoli si rilassano
  • stadio 3 – “SONNO PROFONDO”
    In questa fase il sonno comincia a diventare più profondo
  • stadio 4 – “SONNO PROFONDO EFFETTIVO”
    E’ uno stadio ancora più profondo, quando il nostro organismo si rigenera. Le onde corrispondenti all’attività cerebrale di questo momento sono piuttosto lente
  • Rem

Che è definito da molti “Il vero Dormire”. Si tratta infatti di quella parte veramente “intensa” di sonno, in cui le attività celebrali vanno a mille, e si fanno sogni molto intensi. Avviene 4 o 5 volte ogni notte, o almeno dovrebbe.

Fabbisogno giornaliero di sonno

In linea di massima, un fabbisogno giornaliero adeguato, tenendo conto dell’età e delle fasi di sonno sopra elencate, è di questo tipo:

EtàFabbisogno totale Di cui sonno REM
Fino a 2 anni12 ore e 30 minuti3 ore
Fino a 5 anni11 ore2 ore 30 minuti
Fino a 9 anni10 ore e 20 minuti2 ore
Fino a 13 anni10 ore2 ore
Fino a 19 anni8 ore e 20 minuti2 ore
Fino a 25 anni8 ore2 ore
Fino a 30 anni7 ore e 20 minuti2 ore
Fino a 45 anni7 ore2 ore
Fino a 50 anni6 ore e 20 minuti1 ora 30 minuti
Oltre i 50 anni6 ore1 ora 30 minuti

Un consiglio d’oro e da tenere sempre a mente, è quello di migliorare le abitudini legate al dolce dormire. Dormire è infatti un toccasana, ma solo se le abitudini che vi si legano sono quelle giuste. Quindi:

  • Evitate inutili privazioni, come svegliarsi troppo presto o andare al letto troppo tardi: gli zombie che hanno per 24 ore al giorno gli occhi aperti, esistono solo nei film
  • Evitate di fumare troppo (sembra assurdo, ma qualche relazione c’è, secondo alcuni studi)
  • Non mangiate troppo e soprattutto andateci piano prima di andare a dormire
  • Non rimanete troppo tempo seduti. L’eccessiva sedentarietà è nemica del riposo notturno!

Illuminato Dalla Stanza Dei Bambini Al Chiaro Di Luna Con Il Ragazzino Che Scivola Nell 39 Accogliente Letto Con Lampada Da Notte 33099 880

Il sonno è meraviglioso, fa bene se viene curato nella maniera giusta, e spesso ci regala dei consigli magici che possono fare la differenza durante il giorno, o addirittura nella vita. Non dimenticatelo!

Articolo scritto da Marco Testa, rielaborando in forma discorsiva i contenuti delle seguenti fonti:

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