Data di pubblicazione : 24/08/21 alle 20:00,

Data ultimo aggiornamento: 25/08/21 alle 12:33


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Vaccino Covid: la lotta contro il virus continua…

 

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Troppo spesso si sente parlare di vaccino Covid pericoloso per chi soffre di trombosi, di problemi legate a malattie rare, di effetti colaterali di vario tipo, etc.

La campagna vaccinale procede a passi da gigante.

L’interrogativo che tutti si pongono è: il vaccino riesce nella sua missione di protezione?

Giovedì 19 Agosto 2021, IL TEMPO scrive così:

“… negli ultimo giorni il 73,7% delle diagnosi di coronavirus, il 59,3% delle ospedalizzazioni, il 38,7% dei ricoveri in terapia intensiva e il 37,9% dei decessi degli ultraottantenni sono avvenuti fra persone vaccinate con doppia dose (la maggior parte) o che comunque avevano ricevuto una prima dose”.

Inoltre prosegue affermando come la maggior parte degli ultraottantenni finiti in ospedale per Covid presentava il 54,4 % di vaccinati con doppia dose da più di 14 giorni (Pfizer e Moderna i vaccini più comuni).

A questo aggiungiamo che 423 italiani con doppia dose da due settimane sono morti tra il 1° Febbraio e il 21 Luglio scorso, rappresentando l’1,2% dei 35.776 decessi.

Una persona su cento tra quelle morte era completamente vaccinata. Non è assolutamente un dato da poco.

Può il vaccino Covid essere addirittura pericoloso per la diffusione del virus?

A Febbraio, Marzo e Aprile i vaccinati erano in minoranza. Oggi sono invece la maggioranza.

In questo caso ci sarebbe una spiegazione matematica, seguendo il ragionamento logico finora espresso, nel dire che il virus colpisce più i vaccinati dei non vaccinati.

Quindi questo farebbe pensare che il vaccino-Covid sia addirittura veicolo di trasmissione.

No, purtroppo il dato in sé è falsato dal fatto che oggi sono i vaccinati ad essere più dei non vaccinati, quindi il virus dal punto di vista biologico non è veicolo di trasmissione.

Lo è dal punto di vista sociale.

Man mano che trascorre il tempo dall’ultima vaccinazione Covid, le difese immunitarie contro il virus calano. In virtù di questo, in Israele si sta pensando addirittura a una terza dose di vaccino Covid.

Chi si è vaccinato due volte ed ha conquistato il suo biglietto verde per la libertà, può diventare col passare del tempo nuovamente vulnerabile e contagioso.

Il green pass, che significa muoversi e spostarsi qua e la in maniera del tutto spensierata, rischia di diventare controproducente. Diffonde una falsa sicurezza.

Esistono delle alternative al vaccino Covid?

Se il vaccino stesso può diventare veicolo di trasmissione del virus, e se la terza dose tarda ad arrivare (visti i problemi logistici avuti per le prime due dosi è lecito domandarselo), perché non pensare a delle alternative a questo famoso quanto famigerato vaccino Covid?

Al momento non ci sono. Il vaccino è l’unica arma a disposizione della popolazione umana in grado di fornire gli anticorpi necessari per difenderci dal Coronavirus.

Pfizer sta però studiano delle alternative. Ha in fase due e in fase tre la sperimentazione su un farmaco anti-Covid che si dovrebbe prendere per via orale e un farmaco simile che si somministra endovena.

Sarebbe un piccolo barlume di speranza. Sì, perché di questo passo rischiamo davvero altre chiusure e restrizioni: il virus è troppo veloce rispetto alle misure di vaccinazione adottate.

Il vaccino ad oggi non è neppure una sicurezza duratura e al contrario, può diventare falsa sicurezza e di conseguenza maggiore veicolo di trasmissione del virus.

Inoltre Pfizer, come se non bastasse, accusa anche una produzione di vaccini a rischio per la scarsità di alcune materie prime.


Articolo scritto da Marco Testa,

Webmaster e responsabile IT della Medical Pontino S.r.l.


Fonte:

Articolo de IL TEMPO, Giovedì 19 Agosto 2021, PRIMO PIANO .3

 

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